- Norme di comportamento Grande Foresta
- Progetto grandi foreste di pianura
- Presentazione del Parco del Ticino
- Le nostre strutture
- Educazione ambientale
- Collocazione territoriale Grande Foresta
Aspetti climatici
Dati termopluvometrici (periodo considerato dal 1951 al 1985 - stazione di Pavia)
Temperature
T media annua | 12.2
T media mese più freddo | 0.9 - gennaio
T media mese più caldo | 23.5 - luglio
T media dei massimi | 18.3
T media dei minimi | 0.0
Massimo assoluto | 36.2
Minimo assoluto | -15.0
Escursione termica massima annua | 27.2
In base al metodo di Hartshorne, si sono potute individuare le stagioni termiche (stagione fredda con T° sotto zero, stagione fresca con T° maggiore-uguale a 0 e minore di 10c°, stagione calda con T° maggiore di 10c° ma minore di 20, stagione molto calda con T° maggiore di 20c°), ed risultato quanto segue:
- stagione fredda: -
- stagione fresca : gen., feb., mar., nov.
- stagione calda: apr., mag., set., ott.
- stagione molto calda: giu., lug., ago.
Precipitazioni
Precipitazione media annua | 843.1
Precipitazione minima annua | 642.6
Precipitazione massima annua | 1313.6
Mese più piovoso | novembre
Mese più secco | luglio
Dall'analisi complessiva delle precipitazioni è emerso il dato di una certa distribuzione delle piogge durante l'anno, con periodi ovviamente più piovosi, in primo luogo l'autunno, in secondo luogo la primavera.
A questi due fattori se ne deve aggiungere un terzo: la nebbia.
Durante l'inverno si vengono ad instaurare condizioni favorevoli alla formazione di nebbie (inversioni termiche) che ostacolano fortemente l'assorbimento di calore da parte del suolo.
Questo fatto determina basse temperature che a loro volta contribuiscono alla persistenza delle nebbie stesse. Questo quadro meteorologico è molto stabile e dannoso: infatti i prodotti dell'inquinamento tendono a ristagnare nelle zone di emissione, andando a peggiorare la visibilità ed accrescendo il rischio per la salute stessa per la vegetazione e per gli abitanti.
Nel complesso comunque il clima che si determina è di tipo continentale, con forti escursioni termiche annue e con precipitazioni che si distribuiscono preferibilmente e quasi uniformemente in autunno e primavera (clima equinoziale autunnale)
Infine per quanto riguarda l'inquadramento fitoclimatico, secondo le fasce fitoclimatiche del Pavari, ci troviamo nella zona del Castanetum, sottozona fredda, con clima molto piovoso.