- Norme di comportamento Grande Foresta
- Progetto grandi foreste di pianura
- Presentazione del Parco del Ticino
- Le nostre strutture
- Educazione ambientale
- Collocazione territoriale Grande Foresta
una forma di turismo basata sul rispetto ecologico e sociale nei confronti dei territori visitati.
Potenzialità turistica – ricettive della Grande Foresta
Il tema centrale del progetto è il bosco con i suoi aspetti naturalistici.
Il Fiume Azzurro contiene elementi di grande valore biologico, naturalistico, paesaggistico e storico. Da sempre il fiume è stato fonte e mezzo di divertimento, serenità allegria per chi sulle rive abita e per chi lo raggiunge anche da lontano. Il corso d’acqua esercita un’attrazione antica e il verde delle rive invoglia il movimento e la tranquilla meditazione.
I prati si trasformano in luoghi ideali per la sosta, tutti collegati con sentieri e piste ciclabili.
Per i suoi valori e per la facilità di raggiungimento e le possibilità di sosta l’area può essere usata per scopi didattici: visite scolastiche per osservazioni naturalistiche, studi sulla natura, ecc.
La piantumazione del bosco offre spunti per studi sperimentali sulla vegetazione. La fauna presenta interessanti occasioni per l’osservazione ornitologica e delle specie ittiche.
Tutte queste potenzialità permettono lo sviluppo di un turismo sostenibile allo stesso tempo specialistico e interessato agli aspetti storico-naturalistici.
In questo senso la conoscenza dell’area rappresenta un notevole fattore culturale ed educativo.
IMPORTANZA SOCIALE: recupero di un patrimonio culturale ormai perso, ma anche l’occasione reale di vivere la foresta come un enorme parco naturalistico.
Il progetto offre una serie di luoghi di svago e relax nella natura e rappresenta una situazione del tutto privilegiata vicino ad una città come Pavia.
La cascina Bottarone è il centro di accoglienza della foresta, luogo di informazione, ristoro, etc.
La posizione strategica della cascina è enfatizzata nel progetto paesaggistico in modo da diventare un punto immediatamente riconoscibile dai visitatori e dai fruitori della foresta.
(tratto da “Relazione paesaggistica”-Giusi Rabotti, Nunzio Dego)