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Fauna e ambiente
Storia
Il popolamento di animali che possiamo osservare oggi in un territorio è il risultato dell'interazione fra fattori storici e ambientali, sui quali ha avuto un effetto importantissimo l'azione dell'uomo. La ricerca paleontologica, attraverso lo studio dei fossili, ci permette di ricostruire un quadro della fauna in epoche geologiche passate; il ricorso a documenti o all'analisi comparativa può restituirci una pur sommaria descrizione del paesaggio naturale e della fauna del Siccomario in epoche storiche.
Sappiamo che estesissime foreste di latifoglie coprivano quasi per intero la pianura padana; solo in corrispondenza dei grandi fiumi si realizzava un'interruzione della continuità forestale. Qui l'azione dei corsi d'acqua creava un mosaico di ambienti che attirava una fauna varia e abbondante. E' probabile che almeno fino alla colonizzazione romana, e in parte anche in seguito nel Medio Evo, grandi animali ora scomparsi abitassero le selve e le paludi alla confluenza fra il Po e il Ticino.
In zone vicine della Valle del Ticino e meno abitate dall'uomo, grandi mammiferi come il cervo, il capriolo e il cinghiale erano sopravvissuti fino alla fine del 1700; il lupo fu sterminato in pianura solo nella prima metà del secolo scorso.
A eliminarli erano stati la distruzione delle foreste, attuata per far posto a nuove coltivazioni e l'uso sempre più diffuso delle armi da fuoco.
Di molte altre specie, probabilmente scomparse in seguito ai cambiamenti ambientali, non ci è arrivata traccia.
La situazione faunistica odierna è invece ben nota. Il territorio di Travacò è forse una delle zone più studiate in Italia. Questo è dovuto in gran parte alla vicinanza dell'Università di Pavia, i cui ricercatori hanno spesso rivolto la loro attenzione a questo territorio vicino e ricco di opportunità di studio; inoltre numerosi studenti di Scienze Naturali e di Scienze Biologiche vi hanno svolto la tesi di laurea. Con questo non si vuole affermare che i valori faunistici siano tutti di primissimo piano; occorre riconoscere, onestamente, che altre zone del Parco del Ticino si sono conservate in condizioni più vicine a quelle naturali e ospitano pertanto una fauna più ricca.
Se vale la considerazione che la conoscenza di un bene ne accresce il valore, allora la fauna di Travacò merita di essere tenuta in grande considerazione. Il gruppo di animali più studiato è quello degli uccelli, ma sono state svolte ricerche anche su mammiferi e insetti.
GIUSEPPE BOGLIANI, Fauna e ambiente, A.A.V.V.”Travacò Siccomario.La natura tra i due fiumi”